Segreto di famiglia: la mia recensione

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Segreto di famiglia è il mio primo Kindle che leggo da apposito dispositivo ma non è il primo libro che leggo in formato digitale. Molti inizieranno a storcere il naso, quindi mi difendo ammettendo che si tratta di un regalo. Il miglior libro, resta sempre quello in formato cartaceo.

Ma apro comunque una piccola parentesi sincera, è comodo, la batteria è durata tranquillamente per tutto il tempo che ho letto il libro. Quando resta fermo lo tengo un mese almeno senza caricarlo. Ma a prescindere da questo se viaggiate molto o siete anche solo dei pendolari, vi assicuro che può risultare incredibilmente comodo.

Detto questo, il libro si è fatto letteralmente divorare.

Ogni personaggio ha delle sue caratteristiche, dei suoi lati bui e Mikaela Bley, spinge il lettore a cercare di investigare. C’è un colpevole? Uno solo? I dubbi persistono per tutto il tempo, fino alla fine quando ci si chiede ancora chi ha veramente le colpe di tutto. Nessuno si salverà, ogni personaggio avrà per tutto il tempo, dei pensieri con cui combattere.

Ogni personaggio ti porta a sperare, fino alla fine quando Ellen riesce a ricomporre il puzzle e l’ovvio che prima era celato, esce allo scoperto.

Un libro non scontato, lo consiglio a tutti coloro che amano i misteri.

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