Le sensazioni di Vettel

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Dopo il GP Formula 1 Vettel si è espresso anche su quello che è uno dei temi più dibattuti delle ultime settimane. Ovvero il ritorno in Formula 1 di Robert Kubica, il pilota polacco ormai rientrato nel giro del giro da un paio di stagioni come collaudatore. Il conto è quello di tornare a correre nel 2019 con la Williams.

La storia di Kubica è una storia che serve a capire che nella vita non bisogna mai arrendersi. Per chi non se lo ricordasse, sono passati già otto anni dal terribile incidente nella Ronde di Andora. Incidente nel quale ha rischiato di perdere una mano, ma Kubica non ha mai smesso di sognare la Formula 1 e alla fine, come premio di tanta tenacia, l’ha avuta vinta lui.

Eppure nonostante le buone prestazioni registrate nel WRC e ogni volta che è riuscito a mettersi alla prova su qualsiasi tipo di vettura da corsa, molti erano scettici circa il suo possibile ritorno. Anzi, forse l’unico che ci ha sempre creduto è stato proprio lui.

Ne viene di conseguenza quindi, che l’ufficialità del suo ingaggio, arrivata durante il weekend del GP di Abu Dhabi, abbia catturato molto l’attenzione e recentemente appunto ha parlato della cosa anche Sebastian Vettel.

Il pilota della Ferrari si è detto contento per Kubica, sottolineando proprio le difficoltà che ha dovuto superare per arrivare fino a questo punto. In realtà però ha anche aggiunto che dall’altra parte, torna nell’abitacolo un pilota di 34 anni e che in giro ce ne sono molti più giovani che avrebbero meritato a loro volta una chance.

“Ho delle sensazioni contrastanti. Da un lato, mi fa piacere personalmente, nessuno può nemmeno immaginare quanto sia stato difficile per lui quello che ha vissuto. Dall’altra parte, però, ci sono anche tanti giovani piloti che meriterebbero una possibilità”.

Questo tema non è stato l’unico su cui il pilota si è espresso in questo periodo. Il pilota della Ferrari si è di fatto confessato in una lunga intervista alla stampa svizzera, ricordando quanto gli manchi il dialogo con Schumacher:

«Mi avrebbe dato consigli utilissimi»

Un rimpianto confessato alla rivista svizzera Blick, dove ha raccontato:

«Michael ha passato tanti anni a Maranello e la sua presenza è ancora incombente lì. Con lui avrei parlato il linguaggio dei piloti e non dei tecnici. Per questo sarebbe stato molto utile e poi con lui ho sempre avuto un rapporto speciale. Mi manca, ma non sono mai andato a fargli visita».

Di recente, quello che ormai è il suo ex compagno di squadra Kimi Raikkonen ha pubblicato un’autobiografia, venendo meno alla sua tradizionale riservatezza. Vettel, invece, non si sente ancora pronto e in merito ha confessaro:

«Non sento il bisogno di comunicare così tanto, non sono nemmeno su Twitter, Facebook o Instagram. Sono l’ultimo dei mohicani».

Ovviamente poi ha speso qualche parola anche sul suo futuro compagno di squadra, il talentuoso Charles Leclerc:

«Con Raikkonen c’era un rapporto armonico: nessuno invadeva lo spazio altrui e questo evitava inutili preoccupazioni al team. Ogni pilota è differente e tra poco io e Charles verremo a contatto. È un bravo ragazzo e la Ferrari è una grande opportunità per lui. E anche con lui la regola base resterà la stessa: ognuno dei due vuole andare più forte dell’altro».

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