MotoGP 2019 Asse – la gara

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Maverick Vinales vince il MotoGP 2019 Assen, lo spagnolo restituisce il sorriso alla Yamaha che torna al successo in MotoGp, dopo un digiuno di oltre otto mesi.

Marc Marquez, quando ha capito di non poter reggere i ritmi del connazionale, si è accontentato del secondo posto, secondo podio consecutivo per Fabio Quartararo che chiude terzo davanti ad Andrea Dovizioso che in sella alla Ducati, riesce quanto meno a limitare i danni in quarta posizione.

Gran rimonta nel finale per Franco Morbidelli che sul filo di lana toglie il quinto posto a Danilo Petrucci, dietro anche a Cal Crutchlow. Jack Miller arriva nono, primo piazzamento in top 10 nel 2019 per Andrea Iannone che forse comincia finalmente a intravedere la luce in fondo al tunnel.

Al terzo giro finisce a terra il leader della gara Rins con il suo compagno di box Mir che arriva largo e viene superato da Quartararo, Vinales e Marquez.

Brutta caduta per Rossi, per lui sicuramente questo è un periodo nero non c’è assolutamente ombra di dubbio, bisogna lavorare e cercare di capire cosa deve cambiare.

Qualcuno si chiede se il problema sia il pilota o la moto, fra chi sostiene che i tecnici siano sempre gli stessi per cui la colpa deve essere per forza del pilota. La nostra sensazione è senza dubbio che la Yamaha abbia ceduto in qualche cosa, o che debba comunque cambiare qualcosa nei box, intorno al pilota.

Tutti hanno fatto dei cambiamenti, come Vinales che oggi ha vinto. Se Rossi o la Yamaha non prenderanno in mano la situazione cambiando qualcosa, tanto vale darsi per finiti. Cambiando qualcosa nei box, si arriva ovviamente a cambiare anche qualcosa nel metodo di lavoro.

È difficile mettere in discussione il pilota che resterà per sempre un gran campione ma sicuramente c’è bisogno di un cambiamento del team di lavoro. Ricordiamo infatti che la Yamaha è arrivata a chiedere scusa pubblicamente ai suoi piloti.

Valentino ha risposto così alle interviste nel dopo gara:

“Un grande peccato perché questa mattina abbiamo modificato un po’ di cose e alla partenza stava andando bene […] purtroppo sono uscito fuori traiettoria ed è finita così. […] è stato un weekend molto difficile, dove sono stato molto in difficoltà, in gara ero veloce e mi sentivo molto più competitivo nelle prove, partendo da dietro è sempre più difficile e mi dispiace.”

Va detto che un tempo e questo vale per le due e le quattro ruote, quando si vinceva era il pilota che aveva vinto, oggi buona parte del lavoro la fa la meccanica e se questa viene meno nelle prestazioni, diventa un vero bastone fra le ruote.

Il campione della gara ha risposto ai microfoni dei giornalisti così:

“Ho sfruttato dal primo all’ultimo giro, sono contento di aver riportato in alto la Yamaha. Grazie alla squadra che ha lavorato veramente tanto. Sfrutteremo questa vittoria, oggi e domani. Il team ha fatto un cambiamento importante, il team aveva voglia di vincere.”

L’appuntamento è a domenica prossima tappa la nona, che sarà in Germania.

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