F1 2019 Giappone – il paddock

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Si parte finalmente per una pista che ha 30 anni di storia, qui dove anche i compagni sono stati nemici. Dove oggi ci si poteva presentare con più di un dente avvelenato.

Per fortuna oggi splende il sole su Suzuka, per la F1 2019 Giappone, si sta bene anche a mezze maniche.

Vettel parte finalmente in pole position, l’ultima 10 anni fa. È stato perfetto fin dal primo tentativo in Q3 ha dato dimostrazione di grande maestria. Vettel sta dando incredibili segnali di risveglio, probabilmente dopo Monza, la situazione Leclerc gli ha dato una sorta di schiaffo psicologico.

Tantissimi i tifosi presenti sugli spalti, travestiti praticamente in ogni modo, persino da piloti stessi. Tutti pronti per questa 35 esima edizione del Gran Premio di Giappone che per l’occasione ha realizzato persino dei manga, con le fattezze dei piloti più amati.

È strano vedere Hamilton in quarta fila e ci si chiede cosa si inventerà oggi per sovrastare le rosse e nel caso, il suo stesso compagno di squadra.

Di fatto da 10 anni le vittorie, sul posto più alto del podio, vedono un alternarsi fra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, spessata soltanto nel 2011 da Jenson Button della McLaren e nel 2016 da Nico Rosberg, al tempo al posto di Bottas.

Alla fine del 2006, il circuito fu momentaneamente abbandonato, in favore del rinnovato Circuito del Fuji. Nel 2009 Suzuka è tornato ad ospitare il Gran Premio del Giappone a seguito del ritiro del Fuji.

Suzuka tornò ad essere decisiva nel 2011, Button appunto vinse ma Vettel giunse terzo e si riconfermò campione del mondo.

Il circuito, nel 2014, viene particolarmente ricordato in seguito all’incidente del pilota francese della Manor Racing, Jules Bianchi. Questo il primo incidente fatale dopo il Gran Premio Di San Marino del 1994, dove morirono Ayrton Senna e Roland Ratzenberger.

Le ultime gare di questo anno, definiranno anche la griglia di partenza del prossimo anno, quindi il sangue negli occhi dei nostri campioni, pompa veramente tanto.

Inoltre dalla sosta estiva è indubbiamente cambiato il vento per la Ferrari, quindi ci si chiede se riusciranno a mantenere e a migliorare questa scia positiva fino alla fine e per il prossimo anno.

Si parte con l’inno che risale al 1888, inno per l’Imperatore.

Toto Wolf si mantiene con i piedi piazzati ben per terra, non è molto possibilista quando parlando della possibilità di vittoria dei suoi, parla di un 25%.

Strategie importanti sono sicuramente la prima di partire con le gomme rosse e aprire una finestra per il pit stop fra i 24 – 27 giri, per passare alle gialle. Mentre la seconda strategia potrebbe essere quella del doppio pit stop che potrebbe essere scelta dalla mercedes che prevede di partire con le rosse, fermarsi dopo 20 giri, poi di nuovo dopo 20 e terminare con le gialle.

Si parte dopo una qualifica da urlo che ha veramente dato spettacolo, con due lampi rossi che hanno dato spettacolo, quindi per la gara ci si aspetta veramente tanto.

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