“Valentino Rossi non mi ha mai perdonato”

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Le sfide virtuali a cui stiamo assistendo in queste settimane, ci fanno sentire la MotoGP e i suoi piloti un pochetto più vicini e la simpatia che ci mettono, ci alleggerisce almeno le domenica. È dura per tutti, loro non si possono allenare e noi siamo segregati in casa, senza sport perché il Covid ha bloccato tutto e quindi siamo ben lieti di assistere a queste sfide virtuali, anche se durano meno della metà di quanto durerebbero dal vero.

In questi giorni poi, si è tornati a parlare del Dottore. La cosa è inevitabile, visto che parliamo di uno dei volti che ha fatto la storia e che resta, dall’alto della sua età, accanto ai giovanissimi che oggi corrono con lui.

In questo periodo, dove possiamo vivere principalmente di ricordi a parlarne è stato Toni Elias che ha ricordato la sfida contro Valentino Rossi nel GP di Portogallo 2006. Il Dottore fu beffato per 2 millesimi, 5 punti che gli costarono il Mondiale.

Valentino Rossi in oltre venti anni di carriera ha sfidato e vinto i mostri sacri della MotoGP. Toni Elias ha lasciato definitivamente la MotoGP nel 2015, prima di passare nel campionato MotoAmerica Superbike e non dimenticherà mai la sfida del 2006 all’Estoril, penultimo round stagionale.

All’epoca il Dottore era secondo in classifica, distaccato di 12 punti da Nicky Hayden, autore di un incidente a metà gara. La vittoria iridata era servita su un piatto d’argento al campione di Tavullia ma l’amara conclusione lo aspettava al fotofinish.

Vincitore di quella gara con un vantaggio beffa di 2 millesimi su Valentino Rossi. Per lo spagnolo fu l’unica vittoria in carriera nella classe MotoGP.

Quei cinque punti persi in Portogallo si rivelarono fatali per la conquista del sesto titolo in top class per Rossi. A distanza di 14 anni Toni Elias ha ricordato quella gara in un intervista su DAZN:

“Vincere una gara della MotoGP è molto importante. Ma a rendere più prestigiosa quella vittoria fu il personaggio contro cui avevo combattuto, Valentino Rossi. È un grande ricordo che avrò sempre nel mio cuore“.

Inevitabilmente ogni anno Toni Elias rivede il nove volte iridato ad Austin e ogni volta ricordano quella sfida:

“La porta ancora nel cuore, non mi ha perdonato. Gli dico che è finita, è ora di essere amici… ma è impossibile, è così competitivo, lo ha inchiodato nel cuore e non mi perdonerà mai. Per me è il contrario, l’ho vinto un giorno, ma per me è il miglior pilota di tutti. Anche se ora il più forte è Marc Márquez, e lo supererà, credo“.

Certo è che nello sport ci sono i campioni che vincono titoli e poi ci sono i campioni che a prescindere dal numero dei titoli vinti resteranno per sempre nel cuore dei tifosi.

Valentino Rossi appartiene sicuramente a questa seconda categoria, tra i suoi tanti fan c’è anche Cassano che si è dichiarato al “microfono” di Guido Meda, prima dell’inizio del secondo GP virtuale su Sky Sport MotoGP, affermando:

“Il mio idolo della MotoGP è uno solo: il Dottore. Stiamo parlando di un campione come Michael Jordan e Roger Federer, nel suo sport rimarrà in eterno, non ci sarà mai un pilota migliore di lui. Marc Marquez potrebbe anche superare i titoli di Rossi, ma il più grande resterà sempre Valentino. Se dovessero dare a Rossi una moto identica a quella di Marquez, su 10 gare ne vince 10, perché Valentino è diverso dal resto del mondo”.

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