F1 2020 Spagna – la conferenza stampa

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Ci siamo appena lasciati alle spalle la Conferenza Stampa di F1 2020 Spagna, dove il pilota tedesco nel giovedì di conferenza a Barcellona esordisce dichiarando:

“Non è certo la migliore stagione della mia carriera, ma non so se è la peggiore perché siamo all’inizio. Se vado via prima? Non credo, ma non è la domanda da fare a me. Con il team tutto chiarito, sento la fiducia di chi lavora attorno a me. […] Non so se il carico aerodinamico fosse basso nelle gare precedenti. In questo weekend siamo su una pista diversa con un carico differente. Rispetto all’Ungheria qui a Barcellona serve anche efficienza aerodinamica, ci aspettiamo un weekend difficile per noi, ma personalmente ho tanta voglia di tornare in pista dopo le prestazioni poco soddisfacenti di Silverstone. Fa molto caldo e questo potrebbe avere un ruolo importante, ma credo che sarà difficile per noi. Dovremo mettere assieme molte cose”.

Gran parte della chiacchierata con la stampa si è poi concentrata sul momento complicato che sta vivendo con la Ferrari e le voci di un suo possibile addio anticipato alla Rossa.

“Via dalla Ferrari prima della fine della stagione?”

“Non lo so, non penso di andare via prima se le cose non miglioreranno. So di poter fare meglio, ma quando le cose si tranquillizzeranno potrò pensare in modo più sereno tutto. Mi diverto ancora? Sì, ma meno se lotti nelle retrovie, le emozioni maggiori le ottieni se le cose migliorano. […] Ora il mare non è calmo, anzi è agitato – ha specificato Vettel –  Ma non direi che mi sento frustrato, ne che c’è tensione col team. A Silverstone potevamo avere una strategia diversa, ne abbiamo parlato col team e ora cerchiamo di estrarre tutto il potenziale della macchina. […] Se si giudicano solo le emozioni del fine gara, o addirittura durante la gara, non si ottiene un quadro autentico. […] Non sono qui per perdere, e so che il pacchetto che abbiamo non ci consente di vincere. Però, lavorando e migliorando, si può puntare ad andare sul podio”.

Alla domanda se questa fosse la sua stagione più difficile, per esteso ha dichiarato:

“No, perché abbiamo fatto solo poche gare, non siamo partiti nel modo migliore ma non si può basare su questo l’intera stagione. L’ultima gara non è stata certo la mia migliore, ma al di là della situazione sono certo di avere la fiducia delle persone che mi sono attorno e che lavorano per la mia macchina. Abbiamo tutti voglia di estrarre il massimo del potenziale dalla vettura perché Charles Leclerc ha dimostrato che con una buona qualifica ci si può mettere nelle condizioni di ambire al podio”.

Charles Leclerc è al momento la grande speranza della Ferrari. In conferenza stampa pre Barcellona, il pilota monegasco predica calma e ammette che la Ferrari sarà, per l’ennesima volta, sulla difensiva:

“Non so perché domenica scorsa in gara eravamo più veloci delle aspettative, ma per quanto riguarda la gestione delle gomme penso di essere migliorato parecchio rispetto all’anno scorso. Sono contento perché ho lavorato molto su questo aspetto, era il mio punto debole del 2019. Anche la macchina si è comportata bene. Personalmente mi aspetto che Barcellona sia più difficile rispetto all’ultimo fine settimana di Silverstone, ma vedremo cosa riusciremo a fare e cercheremo di sfruttare al massimo ogni opportunità. Non so perché siamo stati più veloci nel secondo weekend di Silverstone rispetto al primo, le condizioni erano diverse, magari siamo stati più bravi degli altri a gestirle. Mi sono sentito meglio in macchina ed era molto contento del bilanciamento, la gestione delle gomme ci ha portato ad un ottimo risultato. Non abbiamo risposte al riguardo. Io ho cambiato modo di lavorare con il team in ottica gara e sta dando dei frutti, ma non basta a spiegare perché siamo stati così competitivi. Party Mode? Non è qualcosa che ci influenzerà più di tanto,  può farlo magari in modo positivo. Non so quanti benefici porterebbe a noi, di sicuro non abbiamo nulla di diverso da qualifica a gara quindi per noi non cambierebbe nulla. Favorevole? Sì, certo sarei a favore, se lo si fa lo si fa per un motivo concreto”.

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