Austria 2 2020 MotoGP – la gara

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Di nuovo qui, di nuovo in Stiria a scrivere un altro pezzo di storia. Questo circuito, nel calendario della MotoGP dal 2016, oggi vedi il suo secondo appuntamento battezzato Austria 2 2020 MotoGP.

A comandare in testa c’è Miller per questa ultima gara del mese di agosto. Una gara che parte con la consapevolezza che non rivedremo molto presto Marc Marquez che pare sia costretto ad un fermo di 3 mesi. Per questa stagione l’unico Marquez in pista sarà il fratello Alex.

La curva che la settimana scorsa è stata protagonista di un miracolo, la troviamo oggi rinforzata.

Quartararo continua da 3 giorni a litigare con la frenata e continua ad andare largo.

Le KTM stanno andando veramente molto veloci, mettono sotto le Suzuki e sembrano non avere problemi con le Yamaha.

A 20 giri dalla fine a 1.24.4 per i primi tre, con Mir al comando seguito da Miller che ha perso il comando. Non si mette bene per Rossi che continua a perdere posizione.

Brad Binder fa una bella gara, tiene sotto anche il Dovi che oggi troviamo nella zona bassa dell’area punti.

A 15 giri dalla fine troviamo dalla fine, Vinale registra dei problemi che lo fanno scendere in 13 esima posizione. Probabilmente qualcosa ai freni che non va come dovrebbe.

Una gara questa che sembra tranquilla rispetto allo scorso weekend, fino a quando Maverik è costretto a lanciarsi dalla moto perché i freni non prendono più. Lui si lancia e la moto va dritta e finisce nei materassi a protezione e prende fuoco. Dalla camera a bordo si vede il pilota scivolare via dalla moto, fisicamente sta bene ma ci si chiede psicologicamente quanto rimane nella mente di un pilota che improvvisamente si rende conto che non può più fare affidamento sulla sua moto.

Gara ferma.

Ore 14:35 si torna ai posti di combattimento.

La gara adesso potrebbe cambiare, perché non sappiamo ancora chi ha mantenuto la gomma posteriore.

A 10 giri dalla fine Rossi è risalito in zona punti, Miller ha preso il comando, seguito da Mir e da Espargaró, le KTM hanno mantenuto le ruote sul posteriore quindi ci vorrà qualche giro per avere i dati certi.

Sale in terza posizione Oliveira, con Mir che scende dalla zona podio.

A 5 giri dalla fine in curva 1 Binder la prende male va dritto per dritto, rientrando all’ottava posizione, avanti a Rossi.

A tagliare il traguardo in testa un incredibile il portoghese Miguel Oliveira, vincendo la sua prima gara in MotoGP in Austria con la sua KTM RC16. Ma i dubbi ci sono e le incertezze non mancano a causa di una regola che prevede penalità per chi all’ultimo giro va sul verde. Quindi teoricamente Espargaró avrebbe dovuto cedere il posto. Se il podio fosse confermato, al secondo posto vedremmo Miller e Espargaró, portando a due KTM sul podio.

Espargaró fa notare comunque che è stato spinto sul verde e questo l’ha portato a perdere tempo, quindi questa regola penalizza con giusta ragione chi ne trae vantaggio, non ci perde tempo.

Oliveira:

“Non potrei essere così felice di vincere a casa della KTM”

Per la prima volta dal 2016 la Ducati viene battuta due volte sul ring. Questa è la quinta gara consecutiva senza spagnoli sul podio. Questo significa che il peso dell’assenza di Marc Marquez si fa sentire e dovremmo attendere la fine della stagione per rivederlo.

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