A bordo nel tempo di Gianluca Leo
“Se il tempo ti offrisse un’altra occasione…avresti il coraggio di afferrarla?”
A bordo del tempo è un viaggio emozionale, una storia intima e struggente che scava tra le pieghe della memoria e del cuore.
Il fascino del “e se…” un invito a riflettere sulle scelte, sui bivi della vita e sulle seconde occasioni che il destino potrebbe offrici.
Ma non solo, questo libro è l’esordio di una nuova voce. Il primo romanzo di Gianluca Leo, giornalista e comunicatore napoletano, che unisce l’intensità dei sentimenti al fascino del viaggio nel tempo, fra le strade di Napoli.
Questa recensione esce dopo la mia lettura del libro e la presentazione a San Giorgio a Cremano, presso la libreria La Bottega delle parole in Villa Falanga. Location quasi fiabesca su cui aleggia lo spirito di uomini che hanno dato tanto per le proprie passioni e il proprio territorio, fra i più noti sicuramente, Massimo Troisi.
La storia ruota intorno al personaggio principale di Walter Ferrante, un quarantaduenne che vive aggrappato ai ricordi: un amore mai confessato, un padre strappato via da una verità mai detta, un’amicizia che si è sgretolata nel silenzio. Tutto sembra ormai scolpito nella memoria, immutabile. Ma una notte di Capodanno, qualcosa cambia. Un evento inspiegabile lo riporta indietro, al 1999, nella Napoli della sua adolescenza.
E ora ha una scelta: restare spettatore o cambiare il copione della sua vita.
È una storia che porta il suo lettore a ricordare ovviamente, di tutte le volte che nella vita ha sentito parlare di viaggi nel tempo e di conseguenza poi a porsi delle domande.
Se il tempo ti offrisse un’altra occasione… avresti il coraggio di afferrarla?
Walter ci prova anche a costo di sembrare pazzo, ci fa capire che nella vita bisogna rischiare l’impossibile se vogliamo afferrare il possibile.
Sicuramente è il libro che può tenervi compagnia durante l’estate.
Buona lettura

