Origin di Dan Brown

Dan Brown in Origin porta il suo iconico personaggio, il professore Robert Langdon al Guggenheim di Bilbao.

Qui incontra l’amico e visionario tecnologico Edmond Kirsch che sta per svelare una scoperta rivoluzionaria che risponderà a due domande dell’umanità:

Da dove veniamo? e Dove andiamo?

L’evento si trasforma in tragedia quando Edmond viene ucciso prima della sua rivelazione, costringendo Langdon a una fuga mozzafiato. Nella fuga si ritrova una buona compagna di viaggio, Ambra Vidal, anch’essa buona amica di Edmond nonché direttrice del museo e futura Regina di Spagna.

Insieme viaggiano tra Barcellona, Madrid e Siviglia guidati da Winston, il potente assistente virtuale e intelligenza artificiale creato da Kirsch.

Il loro obiettivo è decifrare la password di 47 caratteri che permetterà di caricare e trasmettere la scoperta di Kirsch prima che venga distrutta dai suoi nemici.

In questa storia, la cui prima stampa risale al 2017, lo scrittore abbandona parzialmente l’iconografia religiosa classica per tuffarsi nel cuore dell’Intelligenza Artificiale, della biologia evolutiva e del perenne conflitto tra fede e scienza.

Se siete amanti dei suoi libri, qui troverete pane per i vostri denti, una corsa contro il tempo ricca di enigmi, inseguimenti e colpi di scena. Non è prevedibile ma personalmente mi ha messo un tarlo in testa che mi ha accompagnato fino alla fine. Tarlo che stavo lasciando andare, fino a quando poi è arrivato il colpo di scena. Mi sono sentita disorientata, ho addirittura provato empatia ma di base sono rimasta senza parole.

Troverete una storia che porta a ragionare sul nostro percorso, compreso da Brown 10 anni prima. È incredibile come abbia anticipato i tempi ed è spaventoso pensare che…probabilmente ha ragione.

 

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Buona lettura

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