CUORE DI MOSTRO di Maria Rita Parsi

Era appena scomparsa e io mi ero resa conto che non avevo mai letto nulla di suo.

Quella mattina al lavoro era inevitabile che se ne parlasse, così con mio stupore scopro che un amico aveva letto questo libro e non solo me lo stava consigliando ma me lo stava prestando. Io stavo finalmente leggendo Origin di Dan Brown e dopo avrei letto A bordo del tempo di Gianluca Leo, di cui poi avrei organizzato una presentazione a San Giorgio a Cremano.

L’estate ti da sempre delle buone opportunità per leggere i libri che dalla libreria ti guardano in attesa che arrivi il loro momento, così con l’inizio dell’innalzarsi delle temperature, ho iniziato questo libro.

Cuore di mostro esplora la psicologia criminale raccontando cinque storie di orrore dal punto di vista dei “mostri”. Ma non solo. Attraverso narrazioni in prima persona, l’autrice analizza i traumi e le violenze subite da adolescenti e genitori, spiegando come la loro furia distruttiva sia una tragica difesa contro antichi dolori e rifiuti.

Indaga l’iter psicologico che porta a esplosioni di follia apparentemente inspiegabili all’interno di famiglie che sembrano … normali.

È senza ombra di dubbio sconvolgente. Personalmente mi ha sconvolto il fatto che già dai primi racconti, mi sono ritrovata quasi ad empatizare con “i mostri”. Non si possono assolutamente giustificare le brutture di cui si sono resi protagonisti ma con questo libro è facile rendersi conto che, per prendere in prestito una citazione di Tony Stark nel terzo Iron Man “Noi creiamo i nostri mostri”.

Quanto può sopportare la mente umana prima di riuscire a trovare pace? Cosa può servire come valvola di sfogo quando si è toccati il fondo? Quando ci si rende conto di non essere mai stati padroni di nulla nella propria vita.

Se non lo avete mai letto e amate esplorare la mente umana, vi consiglio questo libro.

 

Se ho stuzzicato la vostra fantasia, trovate come sempre il link di collegamento per acquistarlo su Amazon.

 

Buona lettura

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