MASSIMO TROISI di Miryam Gison
“Scusami è stata una giornata veramente difficile, non so se hai saputo…Il marito di Bianca è in ospedale da questa mattina…Non sta bene…”
Poche ore dopo, 5 minuti prima di entrare nella sala di Pilates, mi arrivava il messaggio che mi avvisava che Tony non ce l’aveva fatta.
Lo avevo incontrato poche volte ma la mia mente non riusciva a non pensare alla sua famiglia, a sua moglie e ai suoi figli. Una bellissima famiglia una di quelle che quando le vedi ti si riscalda il cuore, ti strappa un sorriso e sai che sei in perfetta compagnia, una famiglia che si è sempre spesa per il nostro territorio.
Credo che in vita mia non sia mai stata un’ora in silenzio.
Mentre attorno qualche battura e qualche dubbio si sollevava, mi sono resa conto solo quando ne sono uscita che forse avrei dovuto comunicare la motivazione del mio silenzio ma le parole proprio non mi uscivano da bocca. Quando hai la fortuna di vivere il territorio, poi ti trovi a frequentare persone che lo vivono e come te ci lavorano e lo amano, per cui le belle persone poi bene o male si conoscono.
Nel letto la sera, l’ho realizzato ancora di più. La mia home di Facebook era una carrellata di messaggi di addio, sembrava… ci avesse lasciato una persona famosa. Certe parole faccio difficoltà a dirle quando riguardano delle ingiustizie che la vita dispensa così facilmente. Il giorno dopo mentre ero al lavoro, era tutto un susseguirsi di messaggi fra chi in un modo o nell’altro aveva conosciuto lui o la sua famiglia e nell’incredulità generale pensavamo a come essere presenti per la sua famiglia.
Miryam Gison non ho idea di come abbia fatto a scrivere questo libro ma se amate Massimo Troisi, io vi consiglio di leggerlo o di regalarlo, perché dà perfettamente l’idea di quanto Massimo abbia influito sulla vita di chi lo amava.
Non trovo le parole per aggiungere altro, se non le stesse di Massimino:
“L’amore è tutto quello che sta prima e quello che sta dopo. Magari bisognerebbe tenere più in considerazione il durante”

