Le domande da fare ad un Investigatore Privato

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Nel 2018, cresce il numero di coloro che si affidano ad un investigatore privato, nello specifico vi abbiamo menzionato più volte una delle nostre eccellenze. La Iuris Investigazioni, un’Agenzia investigativa di Bari.

Nei nostri articoli siamo scesi nei dettagli di quello che è il loro lavoro, ora vogliamo aiutarvi a capire quale può essere o quale sia l’approccio più comune da parte dei clienti verso questi particolari professionisti. Partiamo con il dire che farsi aiutare ed evitare il “Fai da te” è fondamentale, perché si rischia di mettersi in situazioni pericolose o di rovinare ancor di più la situazione.

Certo non per questo bisogna appellarsi al primo che si trova, il web oggi ci aiuta tanto a scoprire sulla carriera di una persona. Spesso e volentieri poi, in casi particolari, se abbiamo un legale di riferimento, potrebbe essere egli stesso a conoscere un professionista che fa al caso.

Ecco perché vogliamo aiutarvi con questo articolo, ci sono molti professionisti ma ci sono anche svariati truffatori in giro, in questo ambito. Un investigatore che sia un professionista, conosce la legge, sa come muoversi per rintracciare prove ed elementi vari che possano essere utili in seguito e che quindi non siano solo fini a se stessi.
Tendenzialmente comunque ci si rivolge ad un investigatore, nel momento in cui ci si sente in difficoltà e c’è bisogno di un aiuto concreto.

In particolare tradimenti, ricerche di persone scomparse, affidamento di minori ma anche bullismo e tante altre situazioni in cui è fondamentale ricavare delle prove concrete per riuscire a difendersi prima che accada l’irreparabile.

Ma spesso e volentieri, sopratutto per i tempi in cui ci troviamo, in Italia, le aziende sentono la stessa esigenza, per cercare di rimediare ad altri tipi di problematiche. Spesso accade che i dipendenti non siano così leali come sembrano, si ci trova spesso infatti ad avere a che fare con abusi dell’utilizzo di 104. Ma si parla anche di tradimenti di lealtà, portando ad aziende concorrenti informazioni che sarebbero riservate. Questa in particolare può essere un grandissimo danno all’immagine.

Sherlock Holmes diceva “3 indizi fanno una prova”.

Di fatto spesso e volentieri, i dati di rendimento che calano in un’azienda, il comportamento del marito che cambia, nei confronti della propria moglie, sono tutti sintomi di cambiamenti molto più profondi.

Normalmente, il lavoro dell’investigatore privato consiste nel reperire informazioni, fare fotografie, raccogliere prove. Prove che risultino tangibili e sopratutto che, il modo in cui sono state reperite, rispetti la legge, questo per essere sicuri che possano essere portate in tribunale per avvalorare una tesi a discapito di un’altra.

Un investigatore deve essere abilitato, deve conoscere la legge deve avere un regolare conferimento di incarico sottoscritto da un Cliente che deve essere un “avente diritto”, cioè una persona che ha motivazioni valide per commissionare un’investigazione privata. Quindi non è qualcuno che di testa sua parte e inizia a seguire qualcuno. Ha dei limiti anche se non ha orari, lo si trova disponibile per molte ore al giorno, senza una vera e propria pausa.

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