La F1 ritorna a Silverstone

Condividi

La F1 ritorna a Silverstone e parte dalla consueta conferenza stampa, nello specifico la conferenza del secondo GP F1 2020 Silverstone.

Argomenti del giorno, il rinnovo di George Russell con la Williams, arrivato qualche settimana fa, era stato il preludio a quello di Valtteri Bottas con la Mercedes e ufficializzato nelle ultime ore. Così per il giovane pilota britannico, nell’orbita del team di Brackley, l’ipotesi di un futuro da titolare nelle “Frecce d’Argento” è rinviata.

In questo momento i miei pensieri non sono al 2022 – ha detto nella conferenza stampa del secondo GP di Silverstone – Voglio concentrarmi sul presente e vivere alla giornata. L’obiettivo è provare a essere veloce, a tirare fuori il massimo dalla macchina. Penso di avere l’appoggio totale di Mercedes. Tutto sta andando come stabilito nel 2017, dopo la firma sul contratto“.

Sebastian Vettel appare invece ironico e scanzonato sul proprio futuro e dichiara:

“Ho tante possibilità, in realtà non così tante in F1 magari, perché si possono fare i conti e vedere quanti sedili sono già occupati. Ma la cosa più importante, come ho sempre detto, credo che sia che io sia contento di questa scelta. Il tempo dirà quale questa scelta sarà, e poi vedremo. Non sono troppo stressato a riguardo. Se ne ho in altre categorie? No, le possibilità sono o in F1, o sul divano, o con giochi da tavolo”.

Poi, tornando serio, nel giudizio che dà delle performance della rossa:

“Sappiamo che al momento la nostra zona di classifica è a metà gruppo dove i margini tra le squadre sono molto ridotti. Quindi a seconda di come va il fine settimana sai che la qualifica rischia di essere quella che influenzerà il risultato finale”.

Sull’analisi fatta dal team principal Mattia Binotto domenica scorsa secondo la quale la Ferrari è stata di un paio di decimi più veloce grazie ad alcune modifiche, Vettel si dice in disaccordo:

“Credo che alla fine siamo stati nello stesso gruppo in cui eravamo in Ungheria e Austria, non penso che sia cambiato molto. Abbiamo corso con un’ala più scarica rispetto ad altri, questo ci ha permesso di migliorarci sul dritto ma ovviamente abbiamo perso qualcosa nelle curve, quindi complessivamente siamo rimasti dove eravamo nelle gare precedenti, in lotta con gli stessi avversari”.

Diversa è la musica per Charles Leclerc che un futuro certo ce l’ha in Ferrari, impegnato come si trova a difendere la propria immagine, su ogni fronte. Fra queste si è trovato costretto a dichiarare:

“Non sono un razzista”

Dichiarazione dovuta, dopo gli attacchi subiti sui social perché è tra i piloti che non si inginocchiano per Black Lives Matter.

Valtteri Bottas invece si sente contento del rinnovo del contratto con Mercedes fino al 2021.

Mentre Lewis Hamilton non ha fretta e afferma:

“C’è tanta gente che ha perso il lavoro, non credo che il mio contratto sia una priorità anche se io voglio rimanere e non sarà molto complicato sedersi per discuterne”.

La conferenza stampa che precede la seconda gara a Silverstone che allo stesso tempo celebra anche il 70° anniversario del GP inglese, è tutta all’insegna delle coppie, del chi va e chi resta, di un avvenire che in F1 non è sempre molto mobile.

Come lo è senz’altro per Nico Hulkenberg, richiamato lo scorso weekend last minute dalla Racing Point per sostituire un Sergio Perez positivo al Covid ma che alla fine non ha neanche corso per problemi al motore: il tedesco, che sa di essere stato solo un rimpiazzo, ha ammesso di aver parlato con alcuni team per un ritorno più duraturo mentre Perez, che nel frattempo ha scontato la quarantena, non è detto che non riesca a riprendere il suo legittimo volante già per questo fine settimana in Gran Bretagna.

Condividi