Gli effetti del Covid sui parchi divertimento

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Tanti i parchi divertimento in giro nel mondo che stanno prendendo strade diverse, grazie non solo alle scelte della nazione di residenza ma anche grazie a chi c’è dietro questi parchi.

Non potevamo quindi, non dedicare una delle nostre Guide Viaggio agli effetti del Covid-19 su questo mondo dei viaggi, il mondo dei parchi divertimento.

Mentre Gardaland, uno dei maggiori parchi divertimento in Italia già a dicembre 2020, è stato vicino ai bambini e ai ragazzi meno fortunati che sono stati ulteriormente danneggiati dall’emergenza sanitaria e lo fa insieme a Merlin’s Magic Wand, la fondazione charity di Merlin Entertainments che regala magiche esperienze ai bimbi svantaggiati, gravemente malati o in difficoltà. Proprio per questo, in occasione delle feste natalizie, Prezzemolo si è trasformato in uno splendido Babbo Natale e ha donato a Fondazione Arché 250 ingressi che saranno validi per tutta la stagione 2021 di Gardaland Park.

Su Gardaland in California è di meno di una settimana fa la notizia rilasciata dall’ANSA che vede la sua trasformazione in un mega centro per le vaccinazioni contro il Covid. Disneyland Resort a Anaheim, nella contea di Orange, in California, inizierà a operare come POD, ovvero Point-of-Dispensing, per le vaccinazioni nei prossimi giorni. Che con un comunicato afferma:

“Siamo orgogliosi di poter aiutare la contea di Orange e la città di Anaheim con l’uso della nostra proprietà, e siamo grati alle autorità per gli sforzi nel combattere il Covid”.

Pecora nera fra i parchi però è proprio la società Walt Disney & Co che ha deciso di tagliare 43mila posti di lavoro a fronte di perdite senza precedenti nella storia della. L’azienda, in una nota, ha specificato che i dipendenti continueranno a ricevere l’assistenza sanitaria completa per un anno e che saranno riassunti a fine emergenza.

Un posto di lavoro che un tempo era da favola e che con la pandemia di Coronavirus si è trasformato in un vero e proprio incubo. L’azienda, che comprende dieci super parchi a tema in tutto il mondo (e più di 30 resort) da quello storico a Orlando a quello di Parigi fino al più recente, aperto nel 2016, a Shangai, dà lavoro a un totale di oltre 100mila dipendenti circa. Di questi, 43mila sono i posti di lavoro risultano ora congelati e senza stipendio fino a quando tutte le attività dei parchi a tema saranno chiusi.

L’azienda, in una nota, ha specificato che ogni posto di lavoro sarà garantito, inclusi gli scatti di anzianità, quando l’emergenza sarà terminata, assicura la Disney. I parchi sono chiusi a tempo indeterminato dalla metà di marzo. Da allora, la Disney è in una perdita che sembrava inimmaginabile soltanto pochi mesi fa. Sono solo 400 i posti mantenuti a pieno regime da Disney World, considerati ad oggi indispensabili. Tra i dipendenti licenziati da Walt Disney anche 135 italiani.

Eppure, l’erede di Walt Disney attacca l’azienda:

“Contano i loro soldi mentre licenziano lavoratori”

Abigail Disney, erede del fondatore Walt, si scaglia ancora contro il gruppo:

” Dovete mettere la gente che lavora prima del profitto, oppure la magia prima o poi finirà…. Com’è possibile che, mentre i manager si arricchiscono, ci sono lavoratori che guadagnano 15 dollari l’ora?”

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