Vettel dice addio alla Ferrari

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In un 2020 che sicuramente non dimenticheremo mai più, in un periodo storico dove ormai si vive quasi alla giornata e tutti i programmi sembrano essere completamente saltati, l’imprevedibilità è all’ordine del giorno.

Arriva oggi questa notizia dalla Formula 1, come un fulmine in un cielo non più sereno da tanto. È ufficiale Vettel nel 2020, dopo ben 5 anni in rosso dice addio a Maranello.

Superata la prima fase di shock la domanda che ci si pone in questo momento è sicuramente chi potrebbe essere il futuro prescelto. Personalmente penso con rimpianto a Kimi Räikkönen ma ormai un ritorno sarebbe impensabile. Pare che fra i nomi più papabili ci sia Carlos Sainz Jr.

L’annuncio è arrivato dalla Ferrari:

“Sebastian Vettel non sarà più un pilota della scuderia dalla stagione 2020”.

Le 14 vittorie, i 54 podi e le 12 pole in 101 GP, non sono bastati per far proseguire un matrimonio entrato in crisi già da un po’.

Pare che la goccia che abbia fatto traboccare il vaso, sia la mancata intesa sul contratto. A Vettel è stato proposto un contratto di 1 anno, a 9 milioni. Una frenata micidiale dagli attuali 35. Si era già parlato dei forti tagli che ci sarebbero stati a causa di questa pandemia, per cui non sarebbe andata a buon fine la trattativa per un taglio dell’attuale compenso, in regime della situazione attuale che stiamo vivendo. Vettel ha rilanciato con un biennale, alle cifre Ferrari, ma su questo la Scuderia non si è mossa.

Un colpo di scena che di sicuro non ci si aspetta, vista la situazione, probabilmente il pilota avrebbe tranquillamente potuto accettare e invece poi, non ha accettato la proposta, forse sperando in un rilancio mentre la Ferrari ha ben pensato di liberarlo.

Allo stato attuale per sostituire Vettel e puntare decisamente su Leclerc, la Ferrari ha in mano Carlos Sainz.

“Voglio un compagno di squadra esperto e veloce” ha riferito Leclerc di recente.

Sainz ha 25 anni e ha già sulle spalle 102 gran premi e in quanto a velocità non si discute.

Altro nome papabile potrebbe essere quello di Ricciardo, 171 gran premi e 7 vittorie, ma non sembra al momento rientrare nei piani del cavallino, in quanto ritenuto di meno facile gestione.

C’è già un certo tifo per Antonio Giovinazzi, il quale è veloce, ma ha bisogno ancora di allargare le spalle, soprattutto perché i piloti che vestono di rosso già devono averle belle solide, se poi sono italiani, con tutte le pressioni maggiori che ricevono, le spalle devono essere più del doppio.

Al momento possiamo solo immaginare che il telefono di Mattia Binotto sia rovente e che è inutile sperare di Hamilton, blindato come si trova dalla Mercedes. Le porte di Alonso ormai sono chiuse e più proviamo a sfoltire la lista e più siamo diretti verso i nomi sopra citati.

Molti si chiedono cosa farà ora Vettel e lì la strada è ancora più buia, sicuramente il suo futuro non è né in Mercedes né in Red Bull e probabilmente neanche nella McLaren. Certo che oggi come oggi, è bene aspettarsi di tutto.

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