La formazione che deve avere un amministratore di condominio

Condividi

Questo articolo sulla Formazione che deve avere un Amministratore di Condominio potrebbe sembrare scontato, in realtà non lo è affatto. Di fatto lo redigo proprio a seguito di alcuni episodi di cui sono stata testimone, dove ho saputo di Amministratori che recuperano le quote condominiali a mano e altre nefandezze peggiori di questa.

Spesso e volentieri, tutto ciò accade per aggraziarsi i Condòmini e averli a proprio favore ma facendo ciò, nessuna delle parti si rende realmente conto che sta mettendo in pericolo la propria posizione.

Osservando tali atteggiamenti errati delle parti ed essendo consapevole del fatto che ci sono periodicamente anche degli aggiornamenti che questa figura professionale deve svolgere, ho provato a fare delle ricerche e mi sono resa conto che gran parte di questi professionisti, arrivati ad un certo punto della loro carriera, finiscono per svolgere il loro mestiere “alla vecchia maniera” “come si faceva una volta” insomma bonariamente. Ciò accade principalmente al sud o in tutte le periferie, dove eventuali controlli o la bonarietà (mettiamola così) dei Condòmini permette di sorvolare la legge.

Tutto bene, fino a quando poi non subentrano delle problematiche che non possono essere risolte o vengono addirittura aggravate a causa di tali atteggiamenti perpetrati nel tempo.

Non a caso la legge prevede una formazione specialistica in materia condominiale per chi vuole fare l’amministratore e l’obbligo di aggiornamento annuale delle competenze.

Per esercitare la professione esistono appositi corsi per amministratore di condominio, aperti a chi possiede un diploma di scuola superiore ed è interessato a questo ambito di attività.

Insieme a ciò nel corso del tempo sono di fondamentale importanza gli aggiornamenti che gli amministratori devono svolgere ogni qualvolta che gli enti preposti lo segnalano. Questo perché la legge si evolve, si evolvono gli strumenti che si hanno a disposizione, per meglio gestire tutti gli aspetti dell’ambito.

La conoscenza è alla base di ogni cosa in questo mestiere, perché le variabili sono tante ed incidono tutte sui compiti che hanno gli amministratori.

Tra i compiti più impegnativi dell’amministratore condominiale ci sono ad esempio la gestione delle assemblee, il momento in cui bisogna presentare e far approvare la rendicontazione annuale, illustrare il preventivo di spesa per l’anno successivo e proporre il rinnovo del proprio incarico.

Spesso però le assemblee sono anche il momento in cui l’amministratore deve rispondere a lamentele e prevenire litigi. Se si verificano discordie o dispute tra condomini, la funzione di mediazione svolta dall’amministratore risulta infatti essenziale, per comporre interessi diversi nel contesto più grande del condominio.

Tenete presente che io da semplice Condomina mi sono resa perfettamente conto della pessima figura che finisce per fare chi non conosce le basi e le leggi che regolano la vita all’interno di un condominio. Di fatto accade spesso che ci siano avvocati che pensano di poter svolgere la professione senza aver effettuato la specifica formazione e questo li porta facilmente verso conclusioni errate, ritardi nella gestione delle problematiche ecc ecc …

Di fatto, fondamentale è il ruolo dell’amministrazione anche per la manutenzione ordinaria delle parti comuni del condominio. Ad esempio, tramite la revisione annuale degli impianti, piccoli lavori di manutenzione edile, servizi di disinfestazione, regolari lavori di giardinaggio. Senza dimenticare poi la gestione dei servizi di pulizia condominiale e di portineria, quando presente.

Condividi