Bilancio condominiale, tutto quello che dovete assolutamente sapere

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Non tutti conoscono questo aspetto della gestione condominiale, per cui gli dedicheremo un po’ di tempo e se anche voi non lo conoscete affondo, fareste bene a prendervi qualche minuto per approfondire qui la vostra conoscenza.

Il bilancio di condominio non è altro che un documento contabile fondamentale del condominio, visto che si tratta di una fotografia del suo stato economico e patrimoniale.

Inoltre, ai sensi del codice del condominio (legge 220/2012), in sede di approvazione del consuntivo di una gestione ordinaria, l’amministratore è tenuto a presentare il rendiconto contabile del condominio.

Ma scendiamo nel dettaglio. In cosa consiste il bilancio condominiale?

Stiamo parlando di un documento in cui l’amministratore di condominio ha il compito di rendere conto della propria gestione attraverso l’evidenza delle spese effettuate nel corso dell’anno, del modo con cui le risorse finanziarie del condominio si sono mosse e delle eventuali pendenze che residuano.

La base legale di questo documento si trova sempre nel Codice Civile, agli artt. 1130 e 1130 bis c.c.: le norme sulle attribuzioni dell’amministratore e sul bilancio condominiale impongono infatti all’amministratore di rendere conto della propria gestione e alla fine del periodo annuale, di redigere il rendiconto del condominio.

L’assemblea dovrà valutare e approvare il documento con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, purché rappresentanti almeno un terzo del valore millesimale.

Ma a cosa serve il bilancio condominiale?

Obiettivo principale del bilancio condominiale è quello di rappresentare in modo chiaro le spese effettuate, le risorse finanziarie gestite e le pendenze di fine periodo. Di conseguenza, questo documento diviene di fatto un titolo sufficiente per ottenere un decreto ingiuntivo esecutivo nonostante opposizione, divenendo così strumento fondamentale per le azioni contro i condòmini morosi.

Esistono due tipi di bilancio, quello consuntivo e quello preventivo. Vediamoli di seguito:

ciò che abbiamo esposto fino ad ora, lo troviamo nel bilancio condominiale è dunque un documento consuntivo che ritrae la situazione del condominio alla fine del periodo di gestione.

Tuttavia, nella stessa assemblea in cui si approva il rendiconto della gestione precedente, di norma si procede altresì all’approvazione del bilancio preventivo per la gestione corrente.

In poche parole:

Il bilancio consuntivo è il rendiconto della gestione chiusa ed è redatto sulla base di spese effettivamente sostenute dal condominio, con attribuzione delle quote ponderata con precisione;

Il bilancio preventivo è invece un documento che stima le spese ancora da sostenere nella gestione corrente e include il piano di riparto per l’anno in corso (cioè, l’elenco delle rate per singolo condomino).

Il bilancio condominiale preventivo è dunque, per certi versi una sorta di “budget” che l’amministratore prevede di disporre per la gestione corrente, riportando le rate che i condomini dovranno versare in anticipo rispetto al periodo di riferimento, con periodicità da stabilirsi nel regolamento condominiale.

In assenza di questo, tramite apposita delibera condominiale o ricorrendo alla consuetudine.

 

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