A che punto è la Pandemia nel Mondo

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Mentre gli occhi di tutti sono ormai puntati verso la guerra che interessa l’Europa e che rischia di diventare la 3° Guerra Mondiale, non dobbiamo perdere di vista le problematiche che già avevamo e che non possiamo in alcun modo permetterci di trascurare.

Fra questi la problematica della Pandemia da Covid-19 certo la mortalità è scesa e nella maggior parte dei paesi nel mondo, la pressione sulle terapie intensive è calata ma questo non deve farci abbassare la guardia.

“E’ molto probabile che andremo verso una dose annuale di vaccino contro il coronavirus, potrebbe diventare un richiamo come quello che si fa per l’influenza, in questo contesto si puo’ parlare di dosi ulteriori di vaccino rispetto alle tre che ci sono oggi”.

Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, oggi in visita all’istituto Zooprofilattico delle Venezie, pensando a prospettive future.

“Al momento però non ci sono indicazioni scientifiche che ci portino a pensare ad altre dosi ha aggiunto – se non la quarta prevista per i fragili”.

Per quanto riguarda le misure sanitarie eventuali per la possibile riemersione del virus in autunno:

“troppo presto per fare queste valutazioni”

Attualmente il più alto tasso di incidenza a 14 giorni si registra nella fascia d’età 0-9 anni (2.551 per 100 mila), mentre tra i 70 e i 79 anni si riscontra il valore più basso (628 casi per 100.000 abitanti).

A livello europeo, secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, alla fine della settimana terminata domenica 20 febbraio:

“la situazione epidemiologica globale nell’Ue e nell’Area economica europea è stata caratterizzata da un tasso complessivo di notifica dei casi elevato ma in forte diminuzione. Solo tre paesi hanno riportato un aumento rispetto alla settimana precedente, di cui solo uno si prevede continuerà ad aumentare per le prossime due settimane”.

In particolare, in base all’ultimo report dell’ECDC, nell’Ue si registra un tasso di 2.265 per 100 mila abitanti, contro i 3.036 della settimana precedente. Nel report è spiegato:

“Questo tasso è in diminuzione da tre settimane”.

Tuttavia, il tasso di mortalità a 14 giorni risulta stabile da 13 settimane (55.6 morti per milione di abitanti in confronto ai 59.5 della settimana precedente).

L’età mediana dei casi negli ultimi 14 giorni è pari a 37 anni (stabile rispetto alla scorsa settimana) e nelle ultime due settimane risulta stabile la percentuale di casi segnalati con stato clinico iniziale asintomatico, pari circa al 71%. Nelle ultime quattro settimane, inoltre, è stabile al 31% anche la percentuale dei casi segnalati tra le persone in età scolare rispetto al resto della popolazione.

Il contagio sembra frenare quindi a livello globale. Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, riscontrati al 25 febbraio nel mondo ci sono stati oltre 430 milioni di casi confermati di Covid-19 (1,6 milioni nelle 24 ore del 25 febbraio), con 5,9 milioni di decessi (10.811 nelle ultime 24 ore considerate).

Nella curva del contagio settimanale continua il calo:

al 14 febbraio sono stati registrati 12,8 milioni di casi confermati con un decremento settimanale di 3,4 milioni.

Per quanto riguarda i vaccini anti-Covid, secondo l’Oms al 21 febbraio sono state somministrate in totale oltre 10 miliardi di dosi nel mondo.

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