Le migliori strategie di trading sul forex

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Proviamo a dare qualche consiglio in merito a quelle che sono le migliori strategie per fare trading forex ma soprattutto anche quello che è l’atteggiamento migliore per fare trading con successo o comunque senza rischiare di perdere i propri risparmi.

Un esempio è lo scalping prevede l’utilizzo di ordini istantanei con volumi molto elevati. Con questo metodo, si cerca di guadagnare denaro facendo “scalping” di pochi pip alla volta. Pertanto, è necessario aumentare i volumi in modo significativo per ottenere un profitto, il che rende ogni operazione proficua.

Avete mai sentito parlare della rottura dei prezzi) La rottura dei prezzi comporta il posizionamento di ordini in prossimità di supporti e resistenze per trarre vantaggio da eventuali rotture. Si tratta di una tecnica comunemente utilizzata, ma dovrebbe essere sempre accompagnata da dispositivi di temporizzazione per evitare grosse perdite in caso di errore.

Anche la Price Action poco, comunque, fra i non esperti è alquanto interessante, perché analizza il comportamento dei prezzi in un periodo di tempo, concentrandosi in particolare sulla formazione di determinati pattern che identificano il comportamento futuro dei prezzi. Pertanto, questo sistema di trading si basa sull’analisi dei grafici.

Mentre il news trading è un’attività che si svolge in presenza di notizie importanti che hanno il potenziale di influenzare il mercato e di provocare una grande volatilità come fluttuazioni eccessive del mercato.

Il trend trading è forse il più famoso, consiste nell’identificare la corretta tendenza del mercato per effettuare operazioni specifiche. Ciò significa scommettere su una determinata tendenza e investire in quella direzione (acquistando o vendendo). Un’analisi di base del mercato di riferimento è necessaria per identificare la tendenza più importante da seguire

Se siete indecisi e state muovendo i vostri primi passi in questo settore, vi consigliamo di visitare la pagina ufficiale di forex e-toro che vi darà la possibilità di fare trading online senza dover prendere troppe decisioni di cui potreste pentirvi ma semplicemente seguendo chi ha molta più esperienza di voi.

Ricordate che alla base di tutto c’è sempre un fondamentale consiglio, ovvero quello di rimanere ben piantati con i piedi per terra, perché comunque non avete trovato la gallina dalle uova d’oro da poter spulciare a piacimento ogni volta.

Se state leggendo questo articolo dall’Italia, proviamo a lasciarvi qualche indicazione anche per quello che riguarda la tassazione sul territorio.

La circolare 102/E dell’Amministrazione finanziaria dell’ottobre 2011 ha modificato la precedente disposizione in vigore fino al 2010 (ai sensi dell’articolo 67 del DPR 917/86) e ha ripristinato l’inclusione dei contratti di cambio nel gruppo di operazioni di cui all’articolo 67, comma 1, lettera c), del TUIR.

In base a questa circolare, il reddito derivante da una persona fisica che non esercita un’attività professionale è soggetto a un’imposta sostitutiva (cioè all’aliquota del 26% a partire dal 1° luglio 2014, in precedenza all’aliquota del 20% a partire dal 1° gennaio 2013 e al 12,5% in precedenza) ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo n. 461 del 21 novembre 1997. Ai sensi dell’articolo 68, paragrafo 8, dell’A.T.C., tale reddito è il risultato della somma delle differenze positive o negative e degli altri proventi o spese percepiti o sostenuti in relazione a ciascuna di queste voci. Pertanto, ai fini fiscali, le plusvalenze del Forex sono trattate come plusvalenze di natura finanziaria (oltre al Forex, questa categoria comprende anche tutti gli altri CFD, futures e contratti a termine).

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