Coronavirus consigli e precauzioni

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Le informazioni che stanno girando in questo periodo sono tante e la mia paura è che molte siano dettate dall’allarmismo comune piuttosto che da un’ente specifico. Ecco perché ho deciso di dedicare una delle nostre “guide viaggio” a questa situazione, in particolare dopo che mi è capitato di girare per la costiera sorrentina e di notare asiatici in mascherina. Ma sopratutto dopo che ho iniziato a leggere anche di situazioni spiacevoli nelle scuole italiane. La preoccupazione è tanta, da ambo i lati.

Ho quindi raccolto qui tutte le informazioni più importanti che tutti dovremmo conoscere.

Prima di tutto l’Istituto nazionale per la salute americano è già al lavoro per lo sviluppo di un vaccino contro il nuovo virus cinese simile alla Sars. Ad annunciarlo è stato il direttore dell’Istituto americano per le malattie infettive Anthony Fauci. Ma ci vorranno comunque mesi perché si possano iniziare i test di fase 1 e un anno o più per la disponibilità al pubblico di una possibile immunizzazione.

Ecco perché è importante sapere cosa fare per poterci tutelare ad informarci è il Ministero della Salute:

Se si è di ritorno da un viaggio a Wuhan in Cina, poniamo attenzione ai comuni sintomi influenzali, dalla tosse alla febbre alle difficoltà respiratorie. Potrebbero infatti indicare un’infezione causata dal coronavirus comparso per la prima volta appunto a Wuhan. Al minimo segno è fondamentale rivolgersi subito al medico. Il ministero sul sito ufficiale ha spiegato che si tratta di una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (Mers) e la sindrome respiratoria acuta grave (Sars). I sintomi più comuni includono febbre, tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. Non esiste un trattamento specifico per la malattia causata da un nuovo coronavirus, quindi la terapia di supporto iniziale può essere molto efficace.

Prima di partire: il ministero consiglia di consultare il medico curante per essere informati sulle misure di igiene da applicare per prevenire le malattie respiratorie e di vaccinarsi contro l’influenza almeno due settimane prima del viaggio. Il consiglio più importante ovviamente resta quello di valutare l’opportunità di rimandare i viaggi non necessari.

Applicare misure igieniche quali: lavare frequentemente le mani con acqua e sapone; coprire la bocca e il naso con un fazzoletto quando si starnutisce o tossisce (non con le mani); evitare il contatto con persone affette da malattie respiratorie.

Nel caso in cui siate partiti, prima che la vostra Nazione di riferimento bloccasse i voli e non siete ancora rientrati, ricordate di: evitare luoghi affollati, in particolare mercati del pesce e di animali vivi; evitare di toccare animali e prodotti di origine animale non cotti; rivolgersi a un medico o a una struttura sanitaria qualora compaiano sintomi di infezione respiratoria come appunto febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie; non mettersi in viaggio se si è malati; per qualsiasi necessità è fondamentale contattare l’Ambasciata o il Consolato.

(Ricordate il sito Dove siamo nel Mondo che ogni anno non ci stanchiamo mai di ricordarvi).

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