Amazon abbraccia l’ecosostenibilità

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Stiamo passando più tempo del previsto in casa e quindi sicuramente avrete notato l’ultima pubblicità dell’e-commerce più amato al mondo. Lo avevamo già accennato qualche tempo fa ora arriva la conferma ufficiale. Parliamo di un ordine di 100mila furgoni a 0 emissioni.

Si tratta di un momento storico veramente molto importante. Un gesto da prendere ad esempio.

Il colosso mondiale della logistica aderisce al programma di azzeramento della produzione di Co2 nei propri processi produttivi e parte dai veicoli elettrici che arrivano a casa del cliente.

Il futuro è scritto ed i grandi cominciano a muoversi, per essere d’esempio a tutti, ma soprattutto per sollecitare quella grande necessità di infrastruttura di cui ha bisogno la rivoluzione green del sistema dei trasporti: produzione di energia sostenibile, attraverso fonti rinnovabili.

Nel 2019 Amazon aveva annunciato il suo impegno nel combattere le emissioni di CO2 aderendo a “The Climate Pledge” attraverso la sua strategia “Ambition2039” che vede Amazon impegnato a raggiungere l’obiettivo di azzerare le emissioni di Co2 di tutto il suo processo produttivo entro il 2040 e di raggiungere il traguardo di emissioni 0, per le consegne dell’ultimo miglio, non oltre il 2024.

Dalle parole ai fatti, Amazon ci mette sempre poco, nell’ambito della sostenibilità ambientale, ad agosto 2019 Mercedes-Benz Vans ed Amazon hanno annunciato il più grande ordine di veicoli elettrici per Mercedes-Benz ad oggi commissionato, oltre 1.800 furgoni Mercedes-Benz eVito e eSprinter consegnati ad Amazon a partire dal 2020 per essere utilizzati in Europa.

Per questo motivo, entro il 2022, Amazon ha intenzione di utilizzare 10.000 veicoli elettrici per effettuare le consegne ai suoi clienti e 100.000 veicoli elettrificati entro i prossimi 10 anni. Il modello di veicolo elettrico presentato da Amazon nel 2020 per le consegne, è il primo di 3 che verranno realizzati, è stato presentato da Ross Rachey, direttore flotta mondiale e prodotti di Amazon, il quale ha annunciato la collaborazione con l’azienda statunitense Rivian che si è impegnata nella produzione dei veicoli in così larga scala e con consegne a partire dal 2021.

Rachey ha affermato:

“Stiamo lavorando per sviluppare e implementare la tecnologia che supporterà questi veicoli, dall’infrastruttura fisica di ricarica al potenziamento e all’ottimizzazione dei nostri depositi di smistamento. Speriamo che questo veicolo elettrico contribuisca a creare un senso di urgenza nel settore e spinga gli operatori a pensare in grande, adottando tecnologie e soluzioni sostenibili, sia che si tratti di un’impresa attiva nel servizio di consegna, di una società di logistica o di una qualsiasi altra azienda che si serva di veicoli per lavorare”

Rachey ha chiesto poi ad Amazon di installare migliaia di punti di ricarica per i veicoli elettrici, e di modificare il design e il layout delle strutture di consegna sia in Nord America che in Europa.

I furgoni elettrici prodotti da Rivian per Amazon sono attualmente in fase di test a Los Angeles, e per tutto il 2021 saranno testati anche in altre 15 metropoli. Possono percorrere fino a poco più di 240 km con una singola carica.

I test potrebbero portare alcuni cambiamenti prima dell’inizio della produzione, alla quale Rivian spera di arrivare entro la fine dell’anno. La stessa azienda, del resto, sarà tra le prime a portare un pick-up elettrico sul mercato, sempre entro la fine del 2021.

 

Ma non finisce qui…

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